Franco Lorenzoni al 3° Convegno SdG

Ultimo relatore del pomeriggio di Sabato 30 Settembre Franco Lorenzoni  uno dei più noti maestri d’Italia fautore di esperienze educative e didattiche straordinarie realizzate con i suoi  allievi.

Ci parlerà  di “ Rispecchiamento, restituzione, bellezza, comunità”

Cresciuto a Roma, figlio di un avvocato e di una madre molto amante dell’arte, dopo il liceo Franco si stabilisce a Parigi dove lavora per il giornale Lotta continua.Risultati immagini per foto di Franco Lorenzoni

Tornato in Italia decide di fare il maestro ed entra a far parte del Movimento di cooperazione educativa, che dagli anni cinquanta si è battuto per il rinnovamento della didattica, e da allora porta avanti la sua “battaglia culturale per l’infanzia”.

Dal 1980 Lorenzoni è a Cenci, vicino ad Amelia (Terni) dove fonda il “Cenci Casa Laboratorio” organizzando laboratori, campi scuola per bambini, corsi di formazione per insegnanti. Al suo attivo numerose pubblicazioni di articoli e di saggi pedagogici l’ultimo dei quali I bambini pensano Grande. Cronaca di un’avventura pedagogica” (Sellerio,2014). E’ regista del film “Elementare appunti di un percorso educativo”.

Il tema della relazione apparentemente un po’ criptico raffigura in realtà un po’ tutta l’esperienza educativa di Lorenzoni.

Egli afferma: “ Se nella scuola non riusciamo a vivere momenti di rispecchiamento culturale in cui io, ragazza o ragazzo, mi riconosco in un racconto, un mito, una musica, una pittura o un nodo concettuale – filosofico, scientifico o matematico – che mi porti a confrontarmi con l’infinito e i misteri del cosmo, che senso ha lo sforzo che mi si chiede?….. I ragazzi chiedono di incontrare adulti coerenti che credono in ciò che fanno, si mettono in gioco e, nel mettersi in gioco con energia e passione, coinvolgono e rendono i ragazzi protagonisti, costruendo quel difficile processo capace di rendere la classe un contesto realmente corale dove si genera pensiero, ci si ascolta e tutti si impara a imparare gli uni dagli altri…… Per costruire questo luogo protetto e privilegiato, capace di criticare la società e il nostro tempo nel suo operare concreto, c’è bisogno di lavorare alla costruzione di una comunità docente, o almeno a frammenti significativi e vitali di una possibile comunità docente, che assuma collettivamente l’enorme sfida che abbiamo di fronte, che è quella di una scuola davvero aperta a tutti, capace di non espellere né discriminare nessuno.

3° Convegno: Profitto e Gratuità , chi genera vita?

Seconda relazione prevista nel pomeriggio di Sabato 30 Settembre è quella di Ferdinando Maria Ciani che cercherà di focalizzare il tema del Convegno  proponendo una riflessione su due tipi di scuola antitetici, la scuola del profitto e la scuola del Gratuito, al fine di considerare quale dei due  sia capace di “generare vita”.Risultati immagini per Ferdinando Ciani foto

Ferdinando Maria Ciani è insegnante di Scienze Matematiche nella scuola secondaria di primo grado  da oltre trent’anni, tra gli ideatori della Scuola del Gratuito, ha  condotto ricerche e sperimentazioni  su  metodi educativi e didattici alternativi alla cultura del profitto scaturiti da forti esperienze di condivisione con persone in situazione di disagio sociale. Autore di una serie di articoli  didattici e pedagogici su riviste specialistiche e di tre saggi :  “La scuola di Pinocchio (2001)” ,   “A scuola senza profitto ( 2008)”., “Scuola del Gratuito-Esperienze (  2013). Ha collaborato con il quotidiano Avvenire  curando una rubrica  scolastica rivolta ai bambini .Nel 2009 ha fondato il “Gruppo di Ricerca per la Scuola del Gratuito” allo scopo di unire genitori e insegnanti nella sperimentazione e nella diffusione del progetto.

Generare vita significa generare speranza, capacità di affrontare il futuro in modo umano  e vivibile. Partire dall’educazione è l’unica strada che rimane in una società compromessa nei valori  e  nella visione del bene. Agire nella classe per generare vita attraverso la realizzazione di vere comunità educanti che coinvolgano attivamente insegnanti, allievi e famiglie ma anche attraverso proposte culturali affascinanti che invoglino i ragazzi  al pensiero, alla conoscenza , alla passione per la vita .

Il relatore si soffermerà in particolare sugli aspetti educativi e didattici concreti che permettono di trasformare  una presenza scolastica passiva ed asservita, in una  attiva, democratica  e condivisa,  utile a quel cambiamento sociale già prospettato dal filosofo Roberto Mancini nella  relazione di apertura  .

Una sfida complessa con la società e la scuola del profitto,  che   mette a segno  ,nonostante le difficoltà di percorso, risultati importanti da parte  di  insegnanti e genitori che scelgono di applicare il modello educativo della Pedagogia del Gratuito.

 

Il prof. Roberto Mancini aprirà il 3° Convegno SdG

Come  da tradizione anche il 3° Convegno della Scuola del Gratuito si aprirà con un intervento che pone  in relazione  scuola e società. La Scuola del Gratuito infatti non è solo un metodo per insegnare  ma  un modo di pensare la scuola in funzione di una società nuova, migliore.

Relatore d’eccezione di questo primo intervento sarà il professor Roberto Mancini  ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Macerata oltre che insegnante di  Culture della sostenibilità e Etica pubblica e culture dell’economia presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana a Mendrisio.manciniroberto-volto-e46

È stato membro del Direttivo dell’Università per la Pace delle Marche. Per questa Università è responsabile della Scuola di Altra Economia.

Collabora stabilmente con le riviste “Servitium” e “Altreconomia”. Dirige la collana “Orizzonte Filosofico” e la collana “Tessiture di laicità” presso la Cittadella editrice di Assisi. Collabora da anni con il “Centro Volontari per il Mondo” di Ancona, con il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) e con la Comunità di Bose.

Nel novembre 2009 ha ricevuto il premio “Zamenhof – Voci della pace” dall’Associazione Italiana per l’Esperanto e dalla Regione Marche.

Titolo del suo intervento La scuola del Bene Comune “  cioè come rapportare l’educazione scolastica alla costruzione di un sistema di valori e di vita  proteso al “ Noi”  e non solo all’”Io “,  in sintonia con la Pedagogia del Gratuito . Mentre  la scuola attuale è figlia  ma anche  generatrice della società del profitto, la Scuola del Gratuito vuole costruire una società basata sulla Gratuità dove i rapporti tra gli uomini non siano più regolati dalla competizione e dagli interessi ma fondati sul bene comune ,  sulla cooperazione e sulla Pace.  Costruire il Bene Comune comporta un investimento  particolare nei giovani, nella famiglia e nella scuola senza il quale non c’è futuro per una società schiacciata dagli interessi dei  poteri economici forti . Puntare sull’ educazione per cambiare la società è la chiave di volta di una rivoluzione progressiva, lenta  ma efficace, l’unica possibile per uscire dal sentiero senza speranza che si è imboccato.
 


Cos’è la scuola del gratuito

La “scuola del gratuito” è un progetto pedagogico che si pone come obiettivo un’educazione capace di liberare la scuola e la società dai disastrosi condizionamenti della cultura del “profitto”. leggi tutto

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