Nuove indicazioni nazionali, nuova scuola?

In data 4 Settembre sono state emanate le nuove “Indicazioni nazionali per il curricolo della suola d’infanzia e del primo ciclo di istruzione”. Come promesso torniamo quindi sull’argomento già anticipato su queste pagine ad inizio estate.

Nelle intenzioni appare una scuola attenta alla persona e ai suoi bisogni individuali: “ le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali”. E ancora:”…è importante che i docenti definiscano le loro proposte in una relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti”.

Gli aspetti relazionali, cooperativi vengono  sottolineati come obiettivi fondamentali nel processo educativo: “Particolare cura è necessario dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi”.

L’ambiente scolastico diviene una comunità educante in stretta cooperazione con la famiglia: “La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative”. E ancora :” La scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare ad essere”.

Vengono poi enunciate le otto competenze chiave che la scuola deve perseguire per ogni allievo, definite a livello europeo e di cui si è già dato un precedente elenco: comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere, competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche, competenze digitali, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale. Sembra interessante l’idea che percorre l’introduzione generale di un sapere che non può più essere contenutistico  e astratto ma che deve servire per “ imparare ad imparare”. La motivazione e la fiducia sono dichiarati elementi essenziali per il raggiungimento di  questo obiettivo.

D’altra parte le stesse indicazioni risultano “…un testo aperto che la comunità professionale è chiamata ad assumere e contestualizzare elaborando specifiche scelte…..”

Un testo che sembra spingersi in avanti nei principi teorici ma che inizia  a far retromarcia  non appena si introduce il tema dei traguardi e della valutazione come se chi  ha scritto la prima parte fosse persona diversa  da chi ha scritto la seconda: “Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria  e della scuola secondaria di primo grado vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze….Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli  insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere……Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale,sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio”.

Viene da domandarsi così se la proclamata attenzione alla persona del bambino o dell’adolescente sia compatibile con traguardi tassativi  che la scuola ha obbligo di far loro raggiungere. Finirà ancora che nelle scuole si fan bei discorsi ma che poi nella prassi si continuerà a correre dietro ai programmi, ai voti, motivando i ragazzi con la competizione e sbarrando a causa di ciò  la partecipazione attiva dei genitori al processo educativo? E’ probabile….occorrerà forse lottare ancora per avere più gratuità anche nella vita scolastica reale!

Vi invitiamo a leggere il testo integrale (www.istruzione.it) e a darci il vostro parere. Torneremo comunque a parlarne.

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1 Response to “Nuove indicazioni nazionali, nuova scuola?”


  1. 1 paola scatena 14 settembre 2012 alle 19:07

    Ho rilevato la stessa grave incongruenza e, poi, segnalata tra le criticità del testo esprimibili dalle scuole, insieme alla inconciliabilità con il dimensionamento scolastico e la mancata estensione dell’obbligo scolastico fin dai 3 anni! (tutto in 300 caratteri….!)


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