Febbraio: tempo di voti

Fine quadrimestre: di nuovo le pagelle e i famigerati voti.

Riapriamo una riflessione sulla necessità di liberarsi di una valutazione intesa come  misurazione assillante delle prestazioni scolastiche, perno del sistema numeriscolastico attuale. Nella Scuola del Gratuito non c’è  bisogno di voti perché gli studenti studiano per libera motivazione ciascuno secondo le proprie attitudini e capacità; ciascuno è quindi programma di se stesso  per cui  non ha più senso misurare e confrontare  rendimenti e  meriti individuali. C’è una sana competizione, ma con se stessi, per liberare le proprie intelligenze e metterle al servizio di tutti. La valutazione diviene così valorizzazione della persona, concetto all’interno del quale si sviluppa anche una reale integrazione  delle diversità.

Pubblichiamo volentieri su questo tema un contributo  degli studenti ( tratto dalla rivista “La tecnica della Scuola” Agosto 2012) a conferma  che la richiesta di un nuovo sistema di valutazione scolastico  non è semplice teoria ma esigenza reale di chi la scuola la vive, o meglio, la subisce  tutti i giorni

Per la Rete degli Studenti non vi sono dubbi. “Un sistema scolastico di istruzione  

superiore all’interno del quale, per l’ennesimo anno scolastico, il 27,1 % degli

studenti risulta bocciato, ed il 70,3% con almeno una insufficienza al

termine del primo quadrimestre, é un sistema scolastico fallimentare,

strutturalmente sbagliato e che a nostro avviso necessita di un processo di

riforma complessivo”.

Il sindacato studentesco ritiene quindi necessario un “rinnovamento del sistema

didattico” e del “sistema di valutazione attualmente utilizzato in Italia”.

. “Un voto numerico – scrivono gli studenti – non dice nulla sulla reale

preparazione dello studente, un voto numerico ha un fine intrinsecamente

punitivo. Una valutazione che si basa su tabelle e medie matematiche, e non

sull’analisi delle competenze dimostrate da uno studente, da un lato non può in

alcun modo incentivare la crescita personale e collettiva del gruppo classe, e

dall’altro non aiuta in alcun modo chi da questo sistema viene colpito con voti

bassi o con la bocciatura”.

Per chi vuole prendere visione del progetto studentesco, incentrato su un sistema

basato sul giudizio e il confronto continuo fra studente e insegnante”, può

consultare il sito Scuola che vogliamo“.

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