Rimandato ad Ottobre! Anzi, no.

C’è un fenomeno che si sta diffondendo nelle scuole secondarie di primo grado: “rimandare ad ottobre” ! Come, si può? Tutti sappiamo che alle scuole medie o sei promosso o sei bocciato. Per essere bocciati, invero, basta una sola insufficienza in pagella a meno che il Consiglio di classe decida di far diventare sei , quel cinque o quel quattro per decisione d’ufficio. Fin qui secondo normativa (legge n.169/2008 e DPR 122/2009) ; che specifica anche che in caso di ammissione con lacune in qualche disciplina la scuola potrà accompagnare la scheda di valutazione con un documento atto ad informare la famiglia sulle stesse. Può capitare però che i genitori, non sufficientemente informati, pensino davvero che il proprio figlio sia stato rimandato ad ottobre . Capita anche  che in alcune scuole effettivamente si sia più realisti del re e vengano a configurarsi dei piccoli esami di riparazione   : visto che lo studente risulta lacunoso in quella materia  dovrà meritarsi la sufficienza ad Ottobre tramite una verifica ad hoc: l’allievo sarà comunque promosso  ma, dovesse verificarsi il caso  che ad Ottobre l’insufficienza sia ancora confermata, egli inizierà l’anno scolastico con un voto negativo che farà media per il primo quadrimestre. Siamo al limite della legge per non dire fuori del tutto. Infatti considerando  il fatto che le scuole medie normalmente non hanno fondi per istituire corsi di recupero durante l’estate, ad Ottobre, gli allievi in situazione socialmente più svantaggiata (famiglie non in grado di seguirli direttamente o non economicamente in grado di farli seguire privatamente)  si ritroveranno plausibilmente a saperne meno di Giugno subendo una penalizzazione iniziale demotivante e discriminante. Il problema è duplice: la scuola si sente delegata ad intraprendere iniziative autonome, ad avere il potere di decidere, senza mai consultare  famiglie e  studenti. Non è un problema di comunicazione: la scuola invia molte comunicazioni alle famiglie ma non sempre le famiglie le comprendono in profondità perché manca invece il dialogo, l’ abitudine a parlarsi, a scegliere insieme come coeducatori degli stessi ragazzi. Secondo: la scuola è preoccupata ancora e sempre dei programmi, del loro apprendimento e della sua misurazione. Non ha mai cambiato la sua vocazione ad istruire con quella educativa. Se invece di misurare  e misurare  si preoccupasse di più di invogliare al sapere i propri studenti non ci sarebbe bisogno  di  riparazioni forzate.

Comunicateci   esperienze al riguardo: nelle vostre scuole medie c’è odore di esami di riparazione? 

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2 Responses to “Rimandato ad Ottobre! Anzi, no.”


  1. 1 Luciano 9 settembre 2013 alle 14:54

    Confermo che nella scuola media (Roma) di mio figlio in questi casi promuovono con riserva a fronte di verifica non superata nei primi 10 giorni di scuola di iniziare l’anno scolastico con un voto negativo che farà media per il primo quadrimestre.
    Con questa bella formula dopo un intero anno scolastico a seguire i compiti di mio figlio, mi sono anche rovinato parecchi giorni di ferie 😦 per preparalo su due materie

    • 2 ferdinando 10 settembre 2013 alle 23:12

      Considerare il voto della prova di ingresso (cioè sui contenuti dell’anno precedente) come valutazione in itinere oltre che essere una manovra sporca è anche illegale, Come genitori dovete farvi sentire. Lo stesso problema si è presentato nella mia scuola ma si è scelto di fare una prova di ingresso che serva solo per verificare se l’allievo è riuscito a recuperare o meno senza influenzare il suo inizio di anno scolastico. Si è ragionato che per far crescere un ragazzo vale più il dialogo e l’incoraggiamento che la minaccia e il castigo. C’è chi ha una filosofia opposta a questa ma la legge è chiara.


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