Facciamoci i libri da soli !

Con circolare del Ministero della Pubblica Istruzione, sulla base della legge n.128/2013, dall’anno scolastico 2014-2015 sarà possibile alle singole scuole autoprodurre i libri di testo in forma digitale per tutte le discipline (vedere http://www.bookinprogress.org ). Un passo innovativo che potrebbe avere importanti e felici ricadute sull’insieme didattico ed educativo scolastico.

Alcune considerazioni in merito:1390605_639270436124125_2097785747_n
– Risparmio. L’autoproduzione consentirebbe alle scuole di usare materiale proprio senza l’obbligo di acquisto di testi dalle case editrici con notevole vantaggio economico per le famiglie.
Informazione cooperativa. Il materiale prodotto potrà essere messo in rete a disposizione di tutte le scuole statali con il supporto del Ministero. La diversità delle informazioni e degli approcci sarà motivo di arricchimento culturale.
Attivazione processi di ricerca. La produzione di un testo disciplinare coinvolge più insegnanti  in un processo di ricerca didattica che parte dal basso . Ciò può generare un effetto virtuoso sulla motivazione e sulla professionalità degli insegnanti stessi contribuendo alla creazione di una comunità educativa più coesa e consapevole.
Responsabilizzazione dei ragazzi. L’attivazione di un percorso di ricerca coinvolge gli stessi studenti (comma 3) attivando percorsi laboratoriali che sviluppano motivazione, concretezza del sapere e responsabilità.
Risposta ai bisogni educativi. Le modalità di approccio scientifico alle discipline vengono mediate con le reali esigenze di conoscenza e di approccio degli studenti. La teorizzazione eccessiva della maggior parte dei testi lascia il posto ad un sapere concreto e affascinante generato dai ragazzi stessi e non imposto secondo canoni adulti.
E’ chiaro come tutto ciò comporti uno sforzo organizzativo notevole da parte della scuola e non possa avvenire “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” come invece preteso dalla suddetta normativa. Tanto per dirne una i libri digitali per essere usati in classe necessitano di computer o tablet individuali. Le solite nozze coi fichi secchi dunque? Probabilmente si. Questa volta però proviamo a cogliere il positivo: almeno l’idea è di quelle stimolanti. L’italico ingegno ( degli insegnanti) potrà fare il resto ? Ai posteri……………

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