Valutazioni 2.0

Lunghi e penosi scrutini addio! Con l’avvento del registro elettronico le lunghe fasi di compilazione dei voti , del tabellone, dei verbali è solo un ricordo. In mezz’ora tutto è pronto: voti disciplinari, di comportamento , medie, risultati finali, verbale e via alla stampa; con sommo piacere di noi insegnanti, liberati in parte dalla tirannide della burocrazia. Esonerati però anche da un coinvolgimento emotivo- educativo che i tempi più lunghi permettevano; tutto è ormai affidato al numero, alla matematica, alla tecnologia: il computer suggerisce la media, segnala le insufficienze e verbalizza l’invio di lettere ai genitori.registro-elettronico-obbligatorio-ma-i-professori-non-sono-pronti_b4f2e41e-f049-11e2-b95b-3e76663d0399_display

D’altra parte l’intero processo di registrazione elettronica delle valutazioni  lascia molte perplessità. Dal punto di vista operativo le scuole non sono pronte  a trasformarsi in ambienti 2.0, tanto è che secondo statistiche la maggior parte degli insegnanti si vede costretto alla doppia registrazione cartacea ed elettronica. Ma la nostra vera preoccupazione  di educatori  è  l’attaccamento sempre maggiore dei ragazzi al voto , alle prestazioni, al profitto scolastico. Entrare  (con la complicità dei genitori) nel registro, guardarsi i voti e  calcolarsi  le medie è davvero una tentazione irresistibile  e un’ ulteriore forte spinta  alla motivazione estrinseca, profittuale allo studio.

Valutare senza voti, come alcuni di noi fanno da tempo districandosi tra le maglie della burocrazia scolastica, diventa più complesso  e meno produttivo dal punto di vista della motivazione naturale all’apprendimento.

Parole di un’allieva che ha scelto di non vedere i voti sulla proprie verifiche: “ la curiosità di andare a vedere è tanta e a volte lo faccio; ma la lettera sulla verifica al posto del voto mi piace e mi fa stare serena perché così non entro in confronto coi miei compagni”. Teniamoci questa consolazione che non è poco!  Significa che il registro elettronico può ostacolare la Pedagogia del Gratuito ma non può vincere sul bisogno di sentirsi persone e non numeri. In questo gioco tra misurazione ed educazione la posta si alza: il registro elettronico può essere davvero l’occasione  per vincere la sfida aumentando il dialogo con i ragazzi per sviluppare una maggiore coscienza e una maggiore responsabilità. Spesso i passi avanti si compiono quando non si può più star fermi li dove si è.

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