A scuola come i cani da tartufo

E’ noto che per addestrare i cani da tartufo  si ricorre ad una pallina con la quale il cane è solito giocare, la si profuma di tartufo e la si nasconde sotto terra in modo che , stimolato dal gioco, lo stesso animale sia indotto a soffermarsi  dove sente odore  di tartufo . Dicono gli addestratori che senza divertimento il cane non impara. Le mucche che producono più latte se nella stalla si diffonde musica di Mozart  sono anch’esse un fatto noto.

Risultati immagini per foto classi scolastiche Che i nostri studenti non siano considerati alla pari dei cani da tartufo o delle mucche?  Eppure bambini e ragazzi hanno in più  la creatività, dono ma anche bisogno della specie umana. La creatività” dice Einstein “ è intelligenza che si diverte”.

“ Scuola” e “divertimento”   sembrano però essere ossimori inconciliabili. Perché mai ciò che lo studente vive a scuola deve essere necessariamente così pesante da suscitare sofferenza allo studio anziché passione? Non è forse lo scopo principale della scuola quello di creare motivazione al sapere? Le esperienze scolastiche  ci dicono forse che i metodi coercitivi servono ai nostri studenti per imparare bene? Tale contraddizione non coinvolge solo i ragazzi ma anche i loro insegnanti che  pur appassionati della propria materia finiscono, nel tempo, per avvilirsi di fronte all’assurdità di un sapere trasmesso per forza. A metà degli anni  cinquanta del secolo scorso uno psicologo americano di origine ebraica Abraham Harold Maslow propose una teoria sulla motivazione secondo la quale  essa cresce in relazione ai  bisogni fondamentali della persona.Risultati immagini per piramide di maslow Alla base il sentirsi bene, la salute, poi il bisogno di sicurezza, poi ancora quello di relazione e infine il bisogno di realizzazione tra cui l’apprendimento. Maslow afferma che se non si passa attraverso l’esaudimento dei bisogni che stanno sotto nella piramide  non si possono raggiungere quelli più in alto. Tradotto per le nostre classi significa che non possiamo chiedere ad un ragazzo di 13 anni di imparare stando seduto per cinque ore a scuola con l’unico scopo di saper le cose per esservi interrogato. Mettendoci magari qualche  libertà in più, un po’ di fiducia ,  un po’ di movimento e di creatività chissà che egli non apprenda meglio! Chissà che la scuola non divenga più bella, credibile ed efficiente!  In fondo i cani da tartufo il loro mestiere lo imparano bene e ne sono felici.

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