Per iniziare forte !

 

Eccoci ancora ad affrontare un nuovo anno scolastico  come studenti , come insegnanti e genitori. L’idea che tutto prosegua ciclicamente come ogni anno, senza novità  nel modo di vivere la didattica, il rapporto con i ragazzi e tra educatori ci fa sentire anche più il peso di una scuola ormai condizionata solo dalle riforme e dai cambiamenti imposti dall’alto. Vogliamo allora suggerire a tutti i lettori che siano genitori, insegnanti o studenti un modo nuovo di iniziare quest’anno, all’insegna di una proposta semplice e fattibile sulle basi della Pedagogia del Gratuito .Questa la premessa: se lo scopo dell’insegnamento è quello di far amare lo studio e la ricerca ai ragazzi e non tanto pretenderne l’apprendimento passivo di contenuti  allora  occorre una sinergia di azioni che interessi tutti i soggetti. Migliorare lo spazio per creare un ambiente Risultati immagini per immagini scolastichemotivante e dinamico in cui i ragazzi possano interagire positivamente ma anche  tempi più personalizzati e sereni ( Pedagogia della lumaca) che non possono realizzarsi se non si  abbatte l’ansia della prestazione , del giudizio e della competizione (voto), della fretta e della scadenza (programma), che fanno disinnamorare allo studio. Puntare invece sui tempi lunghi del fare, dello sperimentare, del riflettere, del cooperare, del valorizzare, del dare fiducia per far crescere la responsabilità.  Tutto ciò non si realizza se non si crea anche una rete di confronto e di accordo pedagogico tra insegnanti , tra genitori e tra  gli uni e gli altri. I fattori minimali di un tale progetto da condividere e  presentare agli organi collegiali , per iniziare potrebbero essere i seguenti:

  • Inizio anno, realizzare un patto educativo didattico tra insegnanti e allievi  attraverso il quale sviluppare cooperazione nella gestione della classe, suddivisione di incarichi, condivisione delle regole.
  • Competenze anziché programmi : accordarsi tra insegnanti  per offrire agli studenti una  scuola laboratoriale e cooperativa,  con i tempi che occorrono, aiutandosi a  superare il condizionamento della fretta e degli argomenti da trattare. Nella scuola superiore questo punto può rappresentare un  problema ma nella scuola del primo ciclo è senz’altro realizzabile.
  • Valutazione dialogica e non numerica in itinere. Su ogni verifica si scrivono punti di forza, limiti e carenze, consigli per migliorare e incoraggiamenti  ma non un voto. Scheda di fine quadrimestre  8 in tutte le discipline  con motivazione messa a verbale, accompagnata da una vera e propria lettera del CdC al ragazzo in cui si rilevano punti di forza e limiti con consigli per migliorare e incoraggiamenti. Un’ alternativa particolarmente adatta al primo ciclo può essere la consegna della suddetta scheda dialogica ai ragazzi e  della “pagella”  ai genitori dove sia possibile fare con essi un accordo preciso perché non  rivelino ai figli le votazioni numeriche
  • Disposizione aula favorevole alle modalità laboratoriali e cooperative con disposizione di banchi a gruppi circolari che lascino anche spazio alla collocazione di armadietti in modo che gli allievi non debbano portare continuamente avanti e indietro da casa tutto il materiale..
  • Formazione di un’equipe pedagogica degli insegnanti: 2  CdC  annui , tra quelli normalmente programmati,  dedicati esclusivamente alle strategie comuni per risolvere i problemi della classe; creazione di una  mini equipe agile (matem. Italiano, ins. Sostegno e chi altro)  capace di dialogare in tempi brevi (ore buche coincidenti)  e di rilevare situazioni in tempo reale, tenere al corrente gli altri insegnanti e preparare proposte per il CdC .
  • Due assemblee annue del CdC con tutti i genitori : Novembre per condividere i progetti e Aprile per fare il punto su come è andata.

E’ un’ idea e ovviamente  una provocazione. Può essere gestita  adattandola alle necessità specifiche; l’importante non è arrivare subito a meta ma metter semi nuovi secondo la misura che ogni soggetto scolastico o gruppo di  soggetti o (magari) un Consiglio di classe  completo può  produrre.

Cari lettori, cosa ne pensate? Confrontiamoci   sulla fattibilità della cosa, contribuite con  altre idee da condividere in rete o fate domande alle quali saremo felici di rispondere sul blog stesso. Per iniziare un nuovo anno scolastico all’insegna del cambiamento e non della rassegnazione.

 

 

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