Quando l’allievo parla straniero

E’ cresciuto negli ultimi anni e tende ancora a crescere nelle scuole italiane  il numero di allievi  provenienti da altre nazioni, in particolare dall’Est Europeo e dall’Africa ma anche dal continente asiatico e da oltre Atlantico.

La presenza in classe di uno o più allievi che provengono da altre culture  e da altri usi e costumi anche scolastici desta sempre in noi insegnanti più di qualche preoccupazione. Includere un nuovo membro nella classe è certamente una questione di umanità e civiltà ma anche una necessità educativa  strategica in quanto un bambino una bambina, un ragazzo  o una ragazza non integrati con la classe  possono divenire in breve tempo un problema  esplosivo.Gruppe von Schülern - Inklusion und Integration, in der Schule gemeinsam lernen und spielen

L’inclusione nella comunità di classe fa capo sostanzialmente alla risoluzione di  due problemi : l’apprendimento della lingua e lo sviluppo delle relazioni. Per ciò che riguarda il primo  tutte le scuole sono in obbligo di attivare il sostegno linguistico che unitamente al normale desiderio di comunicare del nuovo allievo risolverà in tempi generalmente brevi  questo primo bisogno. Questione forse più delicata  è invece l’esigenza relazionale  dell’allievo straniero che per essere soddisfatta deve trovare le giuste condizioni ambientali nella classe.

Una scuola basata sul merito, sul profitto e la competizione , sul potere gestito verticalmente dall’insegnante difficilmente potrà rispondere a tale bisogno . Una scuola invece basata sulla Gratuità , sul dialogo e sull’ascolto , sulla condivisione delle diversità, sulla gestione cooperativa e motivante della didattica , su una valutazione che non fa confronti  ma trova il valore di ognuno, una scuola del genere permette alla persona di sentirsi  a casa propria, di far partire la fiducia   creando  legami e amicizie. Spesso questi nuovi allievi hanno alle spalle famiglie che lavorano gran parte della giornata  e che vivono non di rado situazioni di isolamento sociale per cui il compito della scuola e degli insegnanti in particolare è  anche quello di allacciare  con esse rapporti costruttivi, non giudicanti ma accoglienti e  di ascolto . La scuola diviene così l’interfaccia  tra queste famiglie e la società aiutandone l’inserimento nel tessuto civile. Integrare diviene un compito difficile per la scuola solo se essa non si vuole strutturare per tale scopo.

I bisogni di un bambino  o di un ragazzo  proveniente da altri Paesi  sono in fondo gli  stessi dei bambini italiani, di tutti i bambini del mondo, i loro sogni e le loro speranze, le loro gioie e le loro sofferenze sono le stesse di tutti i bambini e ragazzi . Una scuola adatta agli  allievi italiani è la scuola adatta anche  agli allievi  stranieri e viceversa; il problema nasce quando la scuola non è adatta  ai  bambini e ai ragazzi  in assoluto e molte scuole ancora non lo sono.

Annunci

0 Responses to “Quando l’allievo parla straniero”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Cos’è la scuola del gratuito

La “scuola del gratuito” è un progetto pedagogico che si pone come obiettivo un’educazione capace di liberare la scuola e la società dai disastrosi condizionamenti della cultura del “profitto”. leggi tutto

Archivi

Se vuoi contattarci o sapere quando ci incontriamo:

scuoladelgratuito@gmail.com

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 185 follower

Aspettiamo i tuoi interventi!

  • 59,453 visite da Marzo 2009

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: