– F. Codello, I. Stella. Liberi di imparare, Edizioni Terra Nuova

E’ possibile imparare senza essere obbligati a frequentare lezioni? Senza essere sottoposti a voti e alle minacce di una bocciatura? Questo libro risponde di sì attraverso le voci e le esperienze concrete di coloro che animano le scuole democratiche libertarie in Italia e nel mondo. Gli autori, con linguaggio chiaro e appassionato, ricostruiscono  la storia e i presupposti teorici dell’educazione non autoritaria, dall’assenza dei voti alla libertà di apprendimento, dalle regole condivise al protagonismo degli studenti.

– R. Feuerstein,Y. Rand, R. Feuerstein. La disabilità non è un limite: se mi ami, costringimi a cambiare, Edizioni Libri Liberi

I risultati ottenuti dal metodo Feuerstein sono ormai noti in tutto il mondo: bambini e adulti dati per persi dal sistema scolastico o resi inabili da un grave handicap sono riusciti a svolgere un ruolo attivo nella società e a instaurare rapporti affettivi stabili e soddisfacenti. Un approccio rivoluzionario per migliorare la qualità della vita  particolarmente dei bambini con esigenze speciali  e permettere loro una integrazione piena nel contesto scolastico e sociale.

– Gianfranco Zavalloni, La pedagogia della lumaca, EMI

Rallentare, oggi come oggi, è diventato un imperativo di sopravvivenza. Siamo nel tempo senza attesa. Questo ha delle ripercussioni incredibili nel nostro modo di vivere. Genitori e insegnanti e tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola, possono ricominciare a riflettere sul senso del tempo educativo e sulla necessità di adottare strategie didattiche di rallentamento, per una scuola lenta e non violenta”

– Rubem Alves, La scuola che ho sempre sognato, EMI

“La Scuola del Ponte di Vila das Aves ( Portogallo): un unico spazio condiviso da tutti, senza separazioni di aule e di età, senza campanella che annunci la fine di una disciplina e l’inizio della successiva. Tanti insegnanti per tanti bambini e i bambini che sanno di più insegnano a quelli che sanno di meno. Tutti si aiutano, non c’è competizione, c’è invece cooperazione. I saperi della vita non seguono i programmi. Sono i bambini a individuare i meccanismi per recuperare coloro che rifiutano di seguire le regole da loro stessi stabilite.”

– Celestin Freinet, Le mie tecniche, La Nuova Italia

– Celestin Freinet, I detti di Matteo, La Nuova Italia

“Educare per il Freinet è essenzialmente vivere: le leggi dell’educazione saranno dunque le stesse, semplici, eterne leggi della vita. Le Tecniche del Freinet non sono un metodo nel senso comune del termine; sono più di un metodo e insieme sono meno. Non hanno del metodo la rigidità ne’ la pretesa di compiutezza, ma hanno una perfetta aderenza alla vita da un lato e dall’altro un pregnante contenuto di valori di cui nutrirla; esse non offrono formule ma strumenti di lavoro.” 

– Alexander Neill, I ragazzi felici di Summerhill, Ed. Red

“Quanta libertà è giusto concedere a un bambino, a un ragazzo? E quando la libertà si trasforma in licenza? L’esperienza della scuola non repressiva di Summerhill, a cui Alexander S. Neill ha dedicato la sua esistenza, è un esempio geniale di reinserimento nella società di ragazzi disadattati, il quale dimostra soprattutto che il metodo della libertà funziona.”

– Roger Cousinet, L’educazione nuova, La Nuova Italia

“L’educazione consiste nel trovare gli ambienti nei quali il ragazzo possa soddisfare liberamente tutti i suoi bisogni man mano ch’egli si sviluppa. L’educazione tradizionalistica interrompe la vita del ragazzo quando questo entra a scuola e vi sostituisce un sistema artificiale solidamente organizzato. La scuola per il ragazzo deve invece corrispondere esattamente alla vita.”

– A.Moleto-R.Zucchi, Progetto la pedagogia dei genitori, Elena Marea ed.

“Ascoltare i genitori per imparare un tipo specifico di pedagogia: imparare da loro la specificità dei figli. I genitori hanno il segreto della loro crescita, l’hanno condivisa, hanno fatto progetti con e per loro, hanno vissuto nello stesso ambiente.  Essere genitori significa possedere un sapere generalizzabile che deriva dall’esercizio di quella funzione. Occorre che educatori, personale sanitario, docenti si pongano all’ascolto dei genitori per imparare da loro.”

– E. Barone e E. Cecchini, “Pedagogia dei Genitori. La metodologia attraverso le esperienze” Ed. ETS

E’ importante riflettere intorno ai figli  e alle loro risorse per la vita. Spesso si dimentica che è l’amore dei genitori che avvia alla vita i figli e che da questa prima relazione si costruisce la vita futura dei figli  stessi. Il saggio propone il valore formativo delle narrazioni, e queste ci invitano ad una vicinanza e svelano quanto la madre e il padre fin dal parto vivono in relazione al proprio figlio. Lasciarsi coinvolgere dalla narrazione consente di stabilire con tutti, in particolare con coloro che avvicineranno per vari motivi il figlio, relazioni  significative. 

E.Barone, E.Cecchini, M. Mazzanti e M. Paniscotti – La Pedagogia dei genitori  nel progetto I CARE,  Ed.ETS

 Questo volume è il frutto dell’impegno congiunto di famiglie, insegnanti e formatori che per tre anni hanno partecipato al Piano ministeriale per l’integrazione scolastica I CARE attraverso l’approccio di Pedagogia dei Genitori. Un progettodi ricerca-azione basato sul racconto delle proprie esperienze di vita. Le storie scritte dai genitori che hanno aperto le loro case per svelare momenti di vita con i propri figli diventano documenti formativi, capaci di catturare l’attenzione, capaci di emozionare, capaci di insegnare grazie alla potenza della concretezza di momenti vissuti.

– Paulo Freire, La pedagogia degli oppressi, EGA

“Mentre  la concezione depositaria nega il dialogo come essenza dell’educazione e comporta quindi una specie di anestesia, perché inibisce il potere creatore degli educandi, l’educazione problematizzante comporta un atto permanente di rivelazione della realtà, si sforza di far emergere le coscienze. Gli educandi, invece di essere recipienti docili di depositi, sono adesso ricercatori critici, in dialogo con l’educatore che è pure lui un ricercatore critico.”

– Daniel Golemann, Intelligenza emotiva, Rizzoli

“Perché il rendimento scolastico di bambini con una intelligenza brillante crolla in occasione di difficoltà familiari? Perché persone assunte in base ai classici test d’intelligenza si possono rivelare inadeguate alle esigenze di lavoro? L’intelligenza è in realtà una complessa miscela in cui giocano un ruolo predominante fattori come l’autocontrollo, l’empatia e l’attenzione agli altri. In breve è l’intelligenza emotiva quella che consente di governare le emozioni, capire i sentimenti degli altri, ricercare benefici duraturi per la nostra vita.” 

– R.Rosenthal-L.Jacobson, Pigmalione in classe, Franco Angeli editore

L’immagine che chi insegna si fa di chi apprende sotto la sua guida, condiziona di fatto non solo quanto il docente chiede a chi impara ma anche l’effettivo rendimento e le reali prestazioni dei suoi  giovani allievi. Se l’insegnante si aspetta risultati positivi  modifica il suo atteggiamento verso gli allievi stessi e conseguentemente ottiene un diverso atteggiamento di questi verso lo studio e  verso la scuola.  La ricerca di Rosenthal e Jacobson ha dimostrato che nell’esperienza scolastica i “somari ” possono sempre diventare  bravi  se solo gli insegnanti lo vogliono.

– Lorenzo Milani, Lettera ad una professoressa, L.E.F.

” La scuola ha un problema solo: i ragazzi che perde. Gli unici incompetenti siete voi che li perdete e non tornate a cercarli. Io vi pagherei a cottimo. Un tanto per ragazzo che impara tutte le materie. O meglio multa per ogni ragazzo che non ne impara una. Allora l’occhio vi correrebbe sempre su Gianni. Cerchereste nel suo sguardo distratto l’intelligenza che Dio ci ha messa certo eguale agli altri. Lottereste per il bambino che ha più bisogno. “

2 Responses to “Consigli di Lettura”


  1. 1 Filippo Maria Coraducci 15 novembre 2012 alle 03:33

    Vorrei segnalare il romanzo della Perazzini Annalisa (scrittrice fanese), come ottima lettura per i giovani. http://www.bardorosso.it


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