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3° Convegno SdG: quando la classe genera vita

Aperte le iscrizioni al terzo Convegno Nazionale della Scuola del Gratuito ,  Forlì   Sabato 30 Settembre e Domenica 1 Ottobre 2017.

Dopo le prime due  fortunatissime edizioni quella 2017  entrerà specificamente nei temi concreti,  utili agli educatori nella loro vita quotidiana con i ragazzi.

Dall’enunciazione dei principi e dei valori della Pedagogia del Gratuito alle esperienze già in atto per portarsi a casa la capacità di progettarne altre, anche piccole ma   traducibili fattivamente nell’ambito educativo in cui ci si trova ad operare.

Poiché il compito della Scuola non è quello di reiterare una società immutabile ma di costruirla continuamente  educando  i giovani nella capacità e nella libertà di pensiero, la conduzione di  una  classe deve servire, in ultima analisi,  a sviluppare negli allievi le competenze necessarie ad affrontare la vita e a costruire un futuro migliore.

Un percorso che passa nel modo di impostare la didattica e le relazioni,  di esercitare la responsabilità e la creatività, di insegnare la cooperazione , di valorizzare le diversità.

La prima giornata sarà dedicata all’ascolto in assemblea plenaria con le relazioni del filosofo Roberto Mancini, di Ferdinando Maria Ciani insegnante della Scuola del Gratuito e del maestro Franco Lorenzoni  esperto in didattica cooperativa.

Domenica mattina l’importante momento del lavoro interattivo per gruppi, il momento propositivo in cui cercare di costruire  le concretezze che servono.

Dai lavori di gruppo  di nuovo in assemblea per condividere  le idee pensate e ampliare la visuale ed infine lasciarci con qualche proposta di collegamento in rete. Perché si sa , vivendo l’evento sembra tutto chiaro ma una volta rientrati tutto appare più complesso e serve avere con chi scambiare  pareri  e ipotesi d’azione.

Vorremmo davvero creare  sinapsi educative e didattiche tra tutti i partecipanti per  far si che la Scuola e la Pedagogia del Gratuito non restino episodi isolati ma  un organismo composto di tante cellule che collaborano allo  stesso scopo.

Le iscrizioni sono aperte: benvenuti al Convegno 2017 della Scuola del Gratuito!

Convegno Nazionale 2017 della Scuola del Gratuito

Quando l’allievo parla straniero

E’ cresciuto negli ultimi anni e tende ancora a crescere nelle scuole italiane  il numero di allievi  provenienti da altre nazioni, in particolare dall’Est Europeo e dall’Africa ma anche dal continente asiatico e da oltre Atlantico.

La presenza in classe di uno o più allievi che provengono da altre culture  e da altri usi e costumi anche scolastici desta sempre in noi insegnanti più di qualche preoccupazione. Includere un nuovo membro nella classe è certamente una questione di umanità e civiltà ma anche una necessità educativa  strategica in quanto un bambino una bambina, un ragazzo  o una ragazza non integrati con la classe  possono divenire in breve tempo un problema  esplosivo.Gruppe von Schülern - Inklusion und Integration, in der Schule gemeinsam lernen und spielen

L’inclusione nella comunità di classe fa capo sostanzialmente alla risoluzione di  due problemi : l’apprendimento della lingua e lo sviluppo delle relazioni. Per ciò che riguarda il primo  tutte le scuole sono in obbligo di attivare il sostegno linguistico che unitamente al normale desiderio di comunicare del nuovo allievo risolverà in tempi generalmente brevi  questo primo bisogno. Questione forse più delicata  è invece l’esigenza relazionale  dell’allievo straniero che per essere soddisfatta deve trovare le giuste condizioni ambientali nella classe.

Una scuola basata sul merito, sul profitto e la competizione , sul potere gestito verticalmente dall’insegnante difficilmente potrà rispondere a tale bisogno . Una scuola invece basata sulla Gratuità , sul dialogo e sull’ascolto , sulla condivisione delle diversità, sulla gestione cooperativa e motivante della didattica , su una valutazione che non fa confronti  ma trova il valore di ognuno, una scuola del genere permette alla persona di sentirsi  a casa propria, di far partire la fiducia   creando  legami e amicizie. Spesso questi nuovi allievi hanno alle spalle famiglie che lavorano gran parte della giornata  e che vivono non di rado situazioni di isolamento sociale per cui il compito della scuola e degli insegnanti in particolare è  anche quello di allacciare  con esse rapporti costruttivi, non giudicanti ma accoglienti e  di ascolto . La scuola diviene così l’interfaccia  tra queste famiglie e la società aiutandone l’inserimento nel tessuto civile. Integrare diviene un compito difficile per la scuola solo se essa non si vuole strutturare per tale scopo.

I bisogni di un bambino  o di un ragazzo  proveniente da altri Paesi  sono in fondo gli  stessi dei bambini italiani, di tutti i bambini del mondo, i loro sogni e le loro speranze, le loro gioie e le loro sofferenze sono le stesse di tutti i bambini e ragazzi . Una scuola adatta agli  allievi italiani è la scuola adatta anche  agli allievi  stranieri e viceversa; il problema nasce quando la scuola non è adatta  ai  bambini e ai ragazzi  in assoluto e molte scuole ancora non lo sono.


Cos’è la scuola del gratuito

La “scuola del gratuito” è un progetto pedagogico che si pone come obiettivo un’educazione capace di liberare la scuola e la società dai disastrosi condizionamenti della cultura del “profitto”. leggi tutto

ISCRIZIONI E INFO CONVEGNO 2017

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Convegno Nazionale Scuola del Gratuito Forlì - 30 Settembre-1 Ottobre 2017

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